Comune di Lusia

Anche il Comune di Lusia in campo per la riapertura del Centro Antiviolenza

Pubblicata il 08/05/2017

Il Comune di Lusia tramite l'assessore ai Servizi Sociali Lorella Battistella, accoglie l'appello della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Rovigo e chiede la riappertura del Centro Antiviolenza di Rovigo e del Polesine. L'obiettivo è quello di raccogliere 30 firme entro il 7 giugno prossimo. All'Ufficio Anagrafe del Comune di Lusia si può dare il proprio sostegno. Le prime fime sono state quelle dell'assessore Battistella e dell'assessore Michele Bassani. Possono firmare i cittadini maggiorenni e residenti a Lusia. 
«In questi giorni - si legge nella nota inviata dalla Provincia di Rovigo ai Comuni Polesani - si è chiuso l’unico servizio che da anni offre ascolto, sostegno psicologico, protezione legale e fisica alle donne che vogliono trovare una via di fuga dalla violenza domestica. In data 28 aprile 2017, con solo due giorni di preavviso, il Comune di Rovigo ha dato comunicazione dell’imminente chiusura del servizio antiviolenza. E dal 30 aprile il servizio non esiste più. Da quando è nato il centro antiviolenza del Polesine ha offerto, con la sue equipe di professioniste (avvocate, psicologhe, educatrici e assistenti sociali) il proprio aiuto e sostegno a circa un migliaio di donne vittime di violenza e quasi sempre con figli. Con questa petizione popolare le cittadine e i cittadini della provincia di Rovigo chiedono alle istituzioni locali, regionali e nazionali di ripristinare al più presto il servizio antiviolenza perché nonostante si chiudano i servizi la violenza contro le donne continua. Dove andranno ora a chiedere aiuto le 30 donne attualmente in carico al servizio? I fatti di cronaca e i dati parlano chiaramente: in Veneto, secondo l’indagine sulla sicurezza delle donne condotta nel 2014 dall’Istat, il 31,7% di età compresa fra 16 e 70 anni ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 13,1% da un partner o da un ex».

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